Necrosi Gengivale

Per necrosi gengivale si intende un termine che indica la morte sia del tessuto che delle cellule che compongono le gengive.

In generale, esistono tre malattie infettive che possono provocare questo sintomo. Oltre la gengivite, infatti, anche la paradontite e la stomatite possono avere come conseguenza la morte delle cellule della bocca.

Tali patologia sono note nella comunità scientifica, e non solo, anche come gengivite o cancro alla bocca.

A volte, lo sviluppo di una necrosi gengivale dipende anche da una predisposizione genetica. A questo riguardo, nel nostro Blog trovi un articolo che approfondisce le possibili malattie genetiche dei denti.

Inoltre, la gengivite necrotizzante è comune nella popolazione sieropositiva e nella prima infanzia dei paesi in via di sviluppo, soprattutto a causa della malnutrizione. Tuttavia, al di là dei di questi due gruppi di persone, è un problema sostanzialmente molto raro.

Chi soffre di necrosi gengivale?

La necrosi delle gengive è associata ad un accumulo di placca dentale, spesso a causa di una scarsa igiene orale.

Tuttavia, anche alcune malattie possono favorire lo sviluppo di queste condizioni necrotizzanti. Come ad esempio:

La gengivite necrotizzante di solito rappresenta il primo stadio della malattia. Dopodiché può progredire in parodontite ulcero necrotica o stomatite.

Dunque, per la necrosi gengivale, le cause possono essere dei microorganismi già presenti nella bocca, come ad esempio:

  • batteri
  • virus
  • funghi

Invadendo la mucosa orale, tali organismi finiscono per colpire le gengive e i tessuti di sostegno ai denti.

Necrosi gengivale

La gengivite necrotica causa la perdite delle punte delle gengive (o papille gengivali), che con il tempo possono essere accompagnati da sanguinamento e dolori associati. In particolare, il male nella bocca può essere più o meno intenso e variare ad esempio nel momento della masticazione.

Tra i sintomi più rari della malattia possono esserci la febbre bassa e l’alitosi. Inoltre, i pazienti che hanno già avuto la malattia possono soffrire di bruciore delle gengive, prima della comparsa di una gengivite vera e propria.

Parodontite necrotizzante

Un’infezione che coinvolge i tessuti di attacco specializzati che circondano uno o più denti. Rispetto alla necrosi gengivale, l’infiammazione è più intensa e distruttiva. Di conseguenza, l’osso interessato si allenta, ma viene esposto e con il tempo perso. In ogni caso, la perdita del dente può avvenire in maniera più rapida e durare mesi, anziché anni.

Tra i sintomi più comuni di questa malattia possono esserci

  • forte dolore profondo 
  • alito cattivo 
  • perdita dell’osso
  • formazione di alcune membrane

Stomatite con la necrosi

L’infezione e l’infiammazione si diffondono lungo la superficie fino a coinvolgere la mucosa orale. Muovendosi in profondità, l’infezione coinvolge diversi denti. Quando la mucosa viene persa, l’osso può essere esposto, con maggiori probabilità di essere perso.

Purtroppo se non trattata, la stomatite può provocare deformità nella bocca ed essere pericolosa per la vita.

Trattamento per la malattia parodontale necrotizzante

Di solito, una cura per la necrosi gengivale funziona se avviene precocemente e se non è presente nell’organismo una malattia sistematica.

Un trattamento di emergenza, nella fase acuta della malattia, può includere

  • sollievo dal dolore
  • collutori antisettici
  • antibiotici orali 
  • agenti antifungini

Inoltre,  è importante trattare qualsiasi malattia o fattore scatenante. Ad esempio, è molto importante smettere di fumare.

Per correggere alcuni danni della necrosi gengivale si può ricorrere ad alcune operazioni chirurgiche (gengivectomia o gengivoplastica)

Infine, mantenere una buona igiene orale e una buona salute può ridurre il rischio di riscontrare nuovamente la malattia. Purtroppo però, se coesiste con una condizione già presente, come l’AIDS, un ritorno della malattia è molto probabile.

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